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GAZA: 2023….

n. 2 - 2025

GAZA: 2023….


 
Tutto è stato detto ed ancor più taciuto, negato, con schieramenti più o meno polarizzati, su questa ‘striscia’ di terra. Non si vogliono proporre né cercare parole per un evento che sfida, ogni giorno in più che passa, anche ogni qualificazione esistente, storica, politica, giuridica.
Quanto viene proposto come “oggettività di cronaca” – da un tempo ormai senza tempo, in termini di numeri e qualità di “vittime”, a partire da quelli che dovrebbero essere i più improbabili come i bambini – comunica, senza commenti, che la comunità internazionale ha deciso ufficialmente, con un perfetto consenso informato, che i comportamenti inumani più degradanti ed estesi possono essere parte della normalità della storia.
Non solo a Gaza.
Ci si poteva attendere che la” comunità medica” ufficiale, italiana, europea, internazionale, potesse essere presente in modo più degno: ufficialmente, come espressione di una lobby di potere tra le più importanti della società. Non nascondendosi dietro i tanti, fantastici, modi di presenza di individui e gruppi. Ma non è questo il luogo per discuterne.
Queste righe sono un pro-memoria, e una piccola, ingenua speranza: che l’informazione su quanto di in-umano, Gaza-like, per effetto programmato di guerra, sete, fame…, succede nel mondo possa essere almeno parte cosciente e permanente della nostra ricerca e delle nostre parole sulle “evidenze” che contano.

Tags:
Redazione farmaciterapie.it
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