La rinascita di un’idea
Pubblicato a Gennaio 2025
Il cammino riprende: anche le Farmacie Comunali Riunite accolgono la sfida di questa nuova sperimentazione
Sicuramente a molti di coloro che leggeranno questa nuova rivista non sfuggirà la somiglianza (intenzionale!) con Informazioni sui Farmaci, il “bollettino” come lo si chiamava spesso, che sotto la direzione scientifica di Albano Del Favero e il contributo di tanti clinici e ricercatori, è stato un punto di riferimento autorevole e riconosciuto a livello nazionale per tutti coloro che cercavano informazioni indipendenti.
Al termine di questa importante esperienza nel campo dell’informazione sui farmaci, sviluppatasi nell’arco di oltre 40 anni (1977-2018), scriveva Gianni Tognoni nell’Editoriale di congedo: “il tempo che si vive e si prospetta è totalmente altro [rispetto alle origini] … Si può persino dire che in un mondo tanto cambiato, sono necessari nuovi inizi, perché una discontinuità concreta può essere espressione di una dialettica non finta: su cui non tanto discutere, quanto da sperimentare nel confronto con realtà nuove, da parte di attori a misura delle nuove sfide, per strumenti, linguaggi, percezione del futuro, età anche anagrafica”, un congedo in cui, riconoscendo con onestà la necessità di una discontinuità, si auspicavano nuovi inizi!
Ecco allora che, dopo una “discontinuità” durata sette anni, le Farmacie Comunali Riunite accolgono con entusiasmo la proposta di un “nuovo inizio”, un progetto sperimentale di una nuova rivista che dia continuità alla precedente esperienza ma che colga il cambiamento dei tempi, una rivista simile a IsF nello sguardo critico sul mondo dei farmaci e delle terapie grazie alla collaborazione di alcune persone già protagoniste di quella prima stagione, ma diversa, come impone la rapidità dei cambiamenti, allargando lo sguardo ad altri ambiti, e dando spazio alle molte voci nel campo della sanità e non solo, dalle procedure della ricerca alle modalità di registrazione dei farmaci, dalla valutazione dell’innovatività e del place in therapy alla definizione dei prezzi e all’attività delle agenzie regolatorie, con l’aspirazione a suscitare un dibattito sulle nuove realtà nel mondo della salute e delle cure in generale.
Negli anni il cambiamento ha toccato profondamente anche l’azienda FCR. Tuttavia, le va riconosciuta la capacità di aver sempre cercato di cogliere, interpretare e assecondare le trasformazioni della società, mantenendo però costante il fine ultimo della sua ragion d’essere: agire a favore della comunità. Per questo, FCR è da 30 anni un’azienda multiservizi che, accanto alla tradizionale distribuzione dei medicinali, si occupa di servizi socioassistenziali a favore della popolazione disabile adulta, della popolazione anziana e dei servizi di accoglienza a favore di famiglie e minori. Le due aree, farmaco e servizi, convivono, ma possono essere sempre più complementari se le si sostiene con un apporto culturale alimentato dal dibattito auspicato dalla nascente rivista.
FCR quindi offre con convinzione il suo sostegno al progetto sperimentale esposto in questo primo numero della rivista nell’editoriale del Comitato di Redazione, non solo ritenendola una iniziativa culturale importante e meritevole né per far sì che la storia di IsF non sbiadisca nel tempo fino a scomparire, sprofondando nel deposito della memoria, ma perché anche per il farmacista di comunità stanno maturando tempi nuovi. Le normative di settore in via di approvazione prevedono infatti una maggiore integrazione del farmacista con gli altri sanitari che devono prendersi carico delle condizioni di cronicità e fragilità.
Dopo un lungo periodo di esclusione del farmacista territoriale dalla distribuzione di farmaci innovativi, destinati alla cronicità, sembra esservi un ripensamento in atto che dovrebbe ridare valore al suo ruolo. Servirà una maggiore attenzione ai problemi sanitari e assistenziali portati al banco della farmacia dai pazienti più fragili, una collaborazione più stretta fra farmacisti medici e infermieri e una maggiore consapevolezza del farmacista dell’importanza del suo contributo nella relazione con i pazienti.
Con questa consapevolezza aggiuntiva, FCR cercherà di portare l’esperienza della nuova rivista anche all’interno del mondo della farmacia, da cui si auspica possano arrivare contributi originali.